La struttura è quella a cui ci
hanno abituato progetti simili da tempo ormai, quindi un inizio che parte dai
giorni in cui è ambientata la stesura del libro, dato come uno status quo non
più soggetto a cambiamenti, e in effetti già questo a ben vedere è sospetto,
anche se qui in realtà si parte dallo scioglimento dei Megadeth del 2004, poi
si comincia: dalla descrizione dell’infanzia difficile di Dave, alle sue prime
avventure nel mondo della musica, all’incontro con i Metallica, e naturalmente
l’avventura Megadeth, fino a ricongiungersi con l’inizio per l’happy ending. La
scrittura è scorrevole e precisa, gli episodi si susseguono intervallati da
qualche momento di riflessione, e se si inizia a leggere si arriva ad aver
consumato un centinaio di pagine senza accorgersene.
Solo che questo non è un pregio.
In un certo senso, a lettura
inoltrata, si avverte come un senso di disagio, come se mancasse qualcosa. E
quello che manca, paradossalmente, è proprio la musica, sostituita dall’enorme
ego di mr Mustaine.
Ma il problema qui non sono le
considerazione etico morali, o moraliste a dir si voglia: il problema è che per
descrivere questo o quell’eccesso, questa o quella ubriacatura, ciò che finisce
nel dimenticatoio è proprio il motivo per il quale qualcuno dovrebbe comprare
un libro come questo, ovvero la musica. Davvero troppo scarsi – in realtà
inesistenti – sono gli aneddoti riferiti a perché un certo riff è stato scritto
in quel modo; quando e attraverso quali passaggi Mustaine ha elaborato il suo
personale modo di interpretare i giri thrash, più lineari nei Metallica, poi
sempre più elaborati nei Megadeth; come sono state scritte le canzoni più
significative del gruppo; qual è il significato ultimo dei loro testi.
Personalmente avrei adorato una lettura di questo tipo, e non avere trovato
niente del genere ha alimentato una certa delusione.
Insomma, ho capito che a Mustaine
sono capitate delle cose avvincenti e interessanti – di fatto lo dico senza un
filo di ironia, è chiaro che uno si schiera dalla sua parte per quanto riguarda
la sua infanzia o il modo, francamente disgustoso, di come è stato trattato dai
Metallica – tuttavia, alla fine non sono le canzoni – le sue canzoni – a essere
ancora più avvincenti e interessanti, e oltretutto lo specchio di tali
avvenimenti?
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